L’Artusi, Pellegrino e la cucina

 L’arte del mangiare bene scorre da sempre nelle vene dei romagnoli.

“Questo è un libro che avrà poco esito”.

Così disse il professore Trevisan del libro di Pellegrino Artusi, quando seppe che due abitanti di Forlimpopoli avevano vinto 2 copie del libro ad una lotteria e le vendettero subito dopo non sapendo cosa farne.

In seguito andò molto diversamente.

Il libro scritto da Pellegrino Artusi dal titolo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” viene ristampato da oltre 100 anni in diverse lingue. Uscito la 1° volta nel 1891, dopo 40 anni era già stato ristampato 32 volte. Era tra i libri più letti in Italia assieme a “I promessi sposi” e “Pinocchio”.

Chi era Pellegrino Artusi?

L’Artusi era innanzitutto un romagnolo, nato nel 1820 a Forlimpopoli.

La sua famiglia era benestante e ciò gli permise di campare di rendita fino alla sua morte.

Oggi i suoi resti giacciono nel cimitero di San Miniato al monte a Firenze, ma la sua conoscenza gastronomica è giunta viva fino ai nostri giorni.

L’Artusi

Tanto il libro divenne celebre che oggi il nome del suo autore è attribuito al libro stesso.

“L’Artusi ha aperto la strada per conoscere noi stessi e la nostra nazione, un cucchiaio alla volta”
(Massimo Bottura)

Il libro rappresenta una delle più importanti raccolte di ricette di tutto il territorio italiano. Esse ammontano a 790 e ciascuna di esse è corredata da riflessioni e aneddoti dell’autore stesso.

A questo libro gli chef tuttora si ispirano per le loro ricette e per le loro creazioni gastronomiche. In un ristorante di Verucchio è possibile addirittura gustare piatti preparati dallo chef basandosi sulle ricette artusiane.

Festa artusiana

La città di Forlimpopoli onora il suo più illustre concittadino organizzando una festa dal 1997 dedicata al cibo e a tutto ciò che gli ruota attorno.

Durante la manifestazione vengono assegnati 2 premi:

1) Premio Pellegrino Artusi per chi si è distinto dando un contributo alla relazione tra uomo e cibo;

2) Premio Marietta, in ricordo della domestica che gli stette accanto fino alla morte, viene consegnato all’uomo o alla donna con elevate capacità culinarie.

Voi avete mai letto il libro di Pellegrino Artusi o avete mai assaggiato un piatto preparato con le sue ricette?