Una collina dei piaceri tutti romagnoli

La collina dei piaceri vi aspetta dal 23 al 25 luglio a Poggio-Torriana.

Nessun luogo in Italia si può dire di averlo conosciuto veramente se non si sono assaporati i prodotti tipici, che caratterizzano il luogo stesso.

La Romagna è associata quasi esclusivamente alla piadina. Farcita in diversi modi, da quello più classico con prosciutto crudo e stracchino, ormai è diventato un prodotto consumato su tutto il territorio italiano.

Voi non ve ne sarete accorti, ma abbiamo commesso un errore che ai più sarà passato di certo inosservato. La vera piadina non è farcita con un banale stracchino, ma con lo scquacquerone. Un formaggio che ha ottenuto il riconoscimento del marchio DOP nel 2012 e lo si trova di frequente sulle tavole dei romagnoli.

Parleremo in maniera approfondita di piadina e scquacquerone in un altro momento. In questo articolo volevamo soltanto introdurre l’enogastronomia romagnola, invitandovi a partecipare ad un evento che si terrà a Poggio-Torriana dal 23 al 25 luglio, “Scorticata – La collina dei piaceri”.

Da 14 anni è diventato un appuntamento fisso per gli amanti della scoperta dei sapori autentici. Sulle colline riminesi si incontrano produttori, cuochi, maestri e artigiani del cibo con l’obiettivo di deliziare i vostri palati. L’ideatore dell’evento è Fausto Fratti, proprietario dell’Osteria Il povero diavolo, che ha sede proprio a Poggio-Torriana.

Sarete costretti ad allontanarvi da Rimini di circa 20 km, ma il viaggio ne varrà la pena. Ogni sera troverete lungo le strade del borgo cuochi emergenti ed acclamati, che interpreteranno la cucina delle Valli di Comacchio. Per il pranzo sotto i tigli di giovedì 24 e venerdì 25 potrete degustare la pasta del Pastificio dei Campi proposta dallo chef Silver Succi del ristorante Quarto Piano di Rimini oppure il pane sfornato da Lorenzo Cagnoli di Gemmano, in provincia di Rimini. Non perdetevi il prosciutto selezionato da Casa Zanni di Villa Verucchio e il vino sfuso dell’azienda agricola Valentini.

Fatevi un giro tra gli stand dei produttori locali per assaggiare la piada e il pane di Scorticata, i latticini di capra, la birra artigianale, i prodotti dei presidi Slow Food e tanto altro ancora.

Se poi vorrete smaltire un po’ tutto ciò che avete degustato, una gradevole passeggiata tra i vicoli di Poggio-Torriana è l’ideale.

“La Scorticata” è un nome particolare, ma non scelto a caso: era l’antico nome della località. Nel 1938 Mussolini lo modificò in Torriana e recentemente è stato trasformato in Poggio-Torriana.

Questo borgo della provincia di Rimini vi consigliamo di inserirlo come tappa nel vostro tour alla scoperta dell’entroterra romagnolo. Ideale punto di partenza per la visita al castello di Montebello, al Santuario di Saiano e al Parco del Marecchia.