I legumi: alimento FAO 2016

Legumi: il cibo del futuro per la FAO

A novembre 2015 abbiamo letto sul sito della FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) ha proclamato il 2016 come l’anno ufficiale dei legumi.
I motivi sono molteplici, e sono ben riassunti dal segretario generale dell’ ONU, Bank Ki-Moon, durante la cerimonia di lancio dell’anno dei legumi:

“I legumi possono contribuire in modo significativo ad affrontare la fame, la sicurezza alimentare, la malnutrizione, le sfide ambientali e la salute umana”.

Le proprietà nutrizionali

Facciamo un breve elenco delle virtù nutritive dei legumi:

  • contengono molte proteine,  il doppio del grano e il triplo del riso;
  • sono ricchi di micronutrienti, aminoacidi e vitamine del gruppo B,  sono parti vitali di una dieta sana.
  • contengono pochi grassi e sono presenti grandi quantità  di sostanze nutritive e di fibra solubile;
  • sono eccellenti per la gestione del colesterolo e per la salute dell’apparato digerente;
  • hanno un alto alto contenuto di ferro e zinco.

Sono quindi un ingrediente fondamentale per diete che inneggiano alla salute, per trattare l’obesità e prevenire malattie croniche come il diabete, i disturbi cardiovascolari e il cancro.

I legumi sono presenti nella nostra cucina e nella nostra tradizione

La Romagna ha una tradizione molto forte legata ai legumi. Spesso è conosciuta per i salumi o i piatti di carne o pesce, ma quelli erano i piatti “della festa”. La zuppa di legumi, con i maltagliati della azdòra, fatti con le uova fresche, erano la portata di tutti i giorni.

Anche il nostro chef Giuliano ha una dispensa piena di legumi, di tutti i tipi. Egli conosce bene il gusto e la salute che deriva dal consumo regolare di questa importante fonte di benessere. Ecco una carrellata di quelli che Giuliano ama di più.