Grani antichi: farine con e senza glutine

Grani antichi

Buongiorno e bentornati sul blog dell’Hotel Corallo Rimini.
Avete avuto modo di vedere la nostra ultima diretta su Facebook?

Abbiamo ospitato il nostro chef Giuliano Auletta e la nutrizionista biologa Valentina Gentile e abbiamo affrontato un tema a noi caro: le farine con e senza glutine.

FARINE CON GLUTINE E SENZA GLUTINE

La nutrizionista Valentina Gentile inizia il suo intervento introducendo l’antica storia che si cela dietro ai grani antichi, citandone alcuni dei più importanti.

Il primo grano presentato dalla dottoressa è il monococco, una varietà di grano antico a basso contenuto di glutine.
E’ un grano che ha molti anni di storia ed è sempre stato molto prezioso sin dall’antichità essendo ricco di componente proteica e, al contempo, caratterizzato da un basso contenuto di peptidi immungenici.

Queste caratteristiche fanno si che quando arriva all’interno del nostro intestino non provoca fastidio.
E’ un grano ricco di sostanze antiossidanti a tal punto da essere definito ad alta digeribilità.

Grani antichi

La dottoressa Valentina Gentile sottolinea quanto è importante introdurlo soprattutto nella dieta di un bambino: è un cereale molto prezioso e aiuta a salvaguardare il futuro del suo intestino.

Passiamo ora la parola allo chef Giuliano Auletta che ci spiegherà l’importanza di questo grano dal punto di vista della panificazione.

MONOCOCCO: UN GRANO TUTTO DA GUSTARE

E’ un cereale che può essere utilizzato in due modi: in purezza ma anche come farina.

Partendo dal primo punto, ossia come cereale puro, si procede trattandolo come un qualsiasi cereale. Lo chef consiglia dir preparare dell’acqua fredda, di versarne all’interno il monococco e di avviare poi la cottura.
Per quanto riguarda la farina invece si adatta molto bene alla panificazione.
Se la pagnotta è molto morbida, non abbiate paura: potete migliorarne l’impasto sostituendo l’acqua del rubinetto a quella frizzante.

Grani antichi

La farina di monococco è perfetta soprattutto per la realizzazione della pasta fresca come le tagliatelle.

Il segreto dello chef è quello di andare ad aggiungere al composto farinoso del kamut che andrà ad agire sulla consistenza, rendendolo più omogeneo.
Non dimenticatevi di utilizzare il mattarello: ci verrà in aiuto durante la lavorazione della pasta, in quanto il monococco contiene poco glutine e ne risulterà difficile la lavorazione.

SENATORE CAPPELLI: UN GRANO MOLTO ANTICO
Passiamo al secondo grano: il Senatore Cappelli.

Sotto il punto di vista nutrizionale la dottoressa Valentina Gentile spiega che anche il Senatore Cappelli è un grano molto antico a basso contenuto proteico ma comunque ricco di grassi buoni.

Lo chef Giuliano Auletta spiega che il Senatore Cappelli è un grano che risulta molto amidoso e soprattutto deve piacere al palato poichè ha una consistenza particolare: proprio per questo motivo consiglia di unirlo ad altre farine.

Il Senatore Cappelli, a differenza del Monococco, ha un quantitativo maggiore di peptidi che possono dare fastidio a livello intestinale: è bene ascoltare il nostro intestino e capire quale tipologia di grano introdurre.

L’aspetto interessante di queste farine è che hanno i profumi autentici legati alla terra e alle materie prime di un tempo.

 

Grani antichi

 

Vi ricordiamo che all’Hotel Corallo Rimini è possibile vivere in prima persona l’esperienza in cucina con lo chef: un’opportunità davvero unica per gli amanti della cucina che abbiamo inserito all’interno dei nostri pacchetti offerte!

Lo staff dell’Hotel Corallo Rimini vi ricorda che uno degli appuntamenti più attesi dell’anno è il Capodanno, si spera di poterlo festeggiarlo tutti insieme, chiaramente in totale sicurezza! Se volete dare un’occhiata all’offerta che abbiamo studiato per voi non vi resta che guardare qui.

Vi aspettiamo numerosi alla prossima diretta.

Buona giornata a tutti