Cucina ipoglicemica: come funziona?

Partiamo dal nome: ipoglicemica vuol dire a basso contenuto di zuccheri, semplici e composti

Nelle nostre pagine abbiamo spesso accostato il termine “ipoglicemico” accanto alla nostra filosofia di cucina.

E’ un caposaldo dell’impronta culinaria che il nostro chef imprime ad ogni suo piatto, ispirato al sapore ma anche alla salute. Lo ha affermato anche in una recente intervista su Gluten Free Travel and Living:

“Cinque anni fa ricevetti la prima diagnosi di diabete di tipo 2. Diagnosi che mi ha spaventato, avendo perso prematuramente mio padre per la stessa problematica. (…)
Dal momento della diagnosi, quindi, ho iniziato a seguire un’alimentazione ipoglicemica con la guida di una nutrizionista. E, come dicevo in apertura, la mia vita privata si intreccia inevitabilmente con quella lavorativa, per cui ho voluto studiare e proporre anche agli altri una cucina ipoglicemica, perché semplice e sana“.

È proprio questo presupposto che rende l’hotel Corallo all’avanguardia per quanto riguarda la ristorazione d’hotel: l’occhio attento alla salute è una prerogativa di pochi, ma sarà un cardine su cui costruire il futuro di molti.

La cucina ipoglicemica quindi è un regime alimentare che tiene ben conto dell’apporto di zuccheri, semplici e composti, che vanno a dare energia alle cellule del nostro corpo, attraverso il sangue. 

Valorizza l’utilizzo di fibre, ad esempio, che attutiscono notevolmente il valore glicemico delle farine. E’ una cucina molto attenta alle materie prime, che vengono lavorate il meno possibile.

E, se ancora non è chiaro, non è un toccasana solo per chi ha problemi di diabete: è una filosofia alimentare che rispetta l’organismo e previene molte malattie. Se poi si cerca comunque di intingere fantasia e sapore tutto migliora, il nostro umore e il nostro stato fisiologico.

Il ciclo “pericoloso” dell’assunzione di zucchero

Affronteremo su più fronti l’argomento, fornendo anche esempi di piatti, ma quello che ci sembra più importante valorizzare è, nell’introdurre l’argomento, le reazioni che il nostro corpo intraprende quando è il sangue è saturo di zucchero:

  • Le molecole di zucchero in eccesso nel sangue fanno scaturire una reazione proteica che infiammano le pareti dei vasi sanguigni. È qui che il colesterolo cattivo si accumula;
  • lo zucchero nel sangue può causare sbalzi d’umore e calo dell’attenzione perché più ne ingeriamo più ne vorremmo. Con livelli alti di zucchero il nostro pancreas produce insulina in quantità, fino ad abbassarne sotto la norma i livelli (ipoglicemia) e inducendo il nostro organismo a desiderarne ancora e di più;
  • l’insulina prodotta dal pancreas “spazza” via lo zucchero nel sangue trasformandolo in riserve di grasso: l’iper produzione di insulina favorisce l’obesità e il sovrappeso.

Siamo ancora convinti che un occhio al valore glicemico dei cibi sia solo per pochi? O forse serve a tutti noi che vogliamo vivere in salute rispettando il nostro organismo? 😉