Storia dell’ hotel Corallo Rimini: Guglielmo e vent’anni con noi!

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Buongiorno amici!

Accanto alle numerose iniziative fieristiche e le occasioni di lavoro che pullulano nell’autunno riminese, non ci scordiamo di raccontarvi anche un po’ della nostra anima e della nostra filosofia riguardo l’ospitalità.

L’accoglienza che proponiamo è qualcosa che esula dal mestiere del turismo: è insita nel nostro DNA, è l’attività che amiamo e che desideriamo fare. Concedervi un’esperienza unica e piacevole è per noi grande soddisfazione.

È proprio per questo che abbiamo deciso di indagare sul nostro passato, raccontare le tappe della nostra storia e snocciolare il percorso intrapreso nel mondo del turismo, attraverso l’esperienza delle persone. Siamo sicuri che vi farà piacere condividere con noi queste storie meravigliose!

Oggi abbiamo sentito al telefono un signore frizzante e super simpatico, che ha accolto gli ospiti all’hotel Corallo per ben vent’anni. Una persona che ha visto Fabio crescere e diventare l’uomo  volenteroso e esperto di ospitalità che conosciamo. Parliamo naturalmente di Guglielmo, che è rimasto nel cuore di tutti e che abbiamo sentito al telefono.

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La storia dell’hotel Corallo: ecco a voi Guglielmo!

Noi: Buongiorno, cercavo il signor Guglielmo!

Guglielmo: Sono io, ma non sono un signore, sono un ragazzo semplice.

Noi: Bene, io sono una ragazza che scrive storie per internet per l’hotel Corallo. Posso chiacchierare un po’ con lei?

Guglielmo: Ma certo, che piacere, sono solo e mi farà un po’ di compagnia! Però aspetta, che sono un po’ sordo. Ora spengo la televisione.

Guglielmo: Dunque, io sono un ragazzo di novanta… aspetta! Non mi ricordo più! Però sono sicuro che sono più di novanta. Mi mantengo giovane con il LISCIO! Ballare mi piace da morire (vero sangue romagnolo! ndr) e vado a ballare a Ospedaletto e al centro sociale tre volte a settimana!

Mi vogliono bene tutti. Prima di andare via saluto l’orchestra, faccio loro i complimenti, poi saluto i titolari della balera e vado via supercontento. Credo di essere nato per il lavoro a contatto con il pubblico. Stare in mezzo alla gente  e interagire con le persone mi rende felice.

Signorina, mi scusi se non parlo bene, ma sa sono un ragazzo vecchio…E ho preso la licenza elementare con la scuola serale dopo il militare! Però nella mia esperienza lavorativa ho cercato di imparare tutto quello che era utile per coordinare il servizio alberghiero. Me la sono cavata abbastanza bene!

Noi: Guglielmo, no! Complimenti invece per la sua dialettica! Lei è giovane dentro! Ci racconti qualcosa che riguarda Fabio e l’hotel Corallo Rimini.

Guglielmo: Per venticinque anni ho lavorato in un hotel in Svizzera, e poi sono arrivato all’hotel Corallo Rimini e ci sono rimasto per altri vent’anni! Quando sono arrivato, devo dire la verità, non erano molto capaci di lavorare con i tedeschi. Io li conoscevo bene e ho cercato di dare il mio contributo, con la mia esperienza.

La famiglia di Fabio andava tutti i giorni al mare. Lui no. Anzi, veniva anche un po’ deriso per il fatto che non andasse in spiaggia, perchè pensavano fosse per pigrizia. Invece non era per quello.

Si metteva vicino al ricevimento, in silenzio, per ore. E mi guardava lavorare. Qualche anno dopo (mi commuovo ancora quando ricordo questo episodio), mi disse: “Guglielmo, grazie. Negli anni che ti ho osservato  lavorare mi sono formato, ho imparato tante cose”.  Per me è stata una grandissima soddisfazione!

Noi: Grazie Guglielmo, che bella storia! Non vedo l’ora di scriverla! Adesso la saluto, e le auguro di cuore una bella giornata!

Guglielmo: Signorina, che bella compagnia che mi ha fatto, mi chiami pure ancora, non sa quante altre storie ho da raccontare! Ah, e se vuole imparare a ballare il liscio, io sono un ottimo maestro. Mi chiama, e le insegno tutto. Ballare mantiene giovani!

Vi è piaciuta la storia di Guglielmo? Presto altre curiosità, notizie, ricordi. Il mondo dell’ospitalità è fatto di persone, è fatto di cuore.

<3

E noi ce lo mettiamo ogni giorno, in ogni gesto!