Rimini e lo Smiting, il festival della cultura non convenzionale.

La primavera è finalmente arrivata e con lei la settimana dedicata allo Smiting, il festival della cultura non convenzionale, surreale ed ironica.

 

Dall’8 di aprile a Rimini avrà inizio la settima edizione dello Smiting che propone al pubblico un ampio calendario ricco di appuntamenti, incontri e spettacoli che girano attorno al tema dell’anno: “Antieroi – just for one day”.

Ritorna anche il ‘Non sense contest’, un concorso di scrittura creativa nonsense al quale tutti voi potete partecipare compilando il modulo che trovate sul sito ufficiale dell’evento entro il 6 aprile.
L’appuntamento più atteso della settimana sarà quello che si svolgerà la domenica 17 aprile: ‘David-Bowie-Strasse’ dove Andrea Chimenti interpreterà David Bowie.

Ma vediamo il programma nel dettaglio.

  • Venerdì 8 aprile alle ore 21 nella Cineteca Comunale in via Gambalunga 27, avrà luogo il primo appuntamento con Marco Manetti e Antonio Manetti che ritireranno il Premio Smiting e per l’occasione verrà presentato il festival e proiettato il film “Song ‘e Napule”
  • Sabato 9 aprile alle ore 18,30 presso l’Enoteca del Teatro Via Ortaggi 12,  si terrà la Smiting Gulp: “Gli Antieroi – conversazione disegnata sugli antieroi del fumetto con Ausonia e Mabel Morri”.
  • Domenica 10 aprile, ore 21, al Circolo Milleluci in via Isotta degli Atti 8, avrà luogo Smiting Soirée: “Come chiameremo la Serata?”, una serata Smiting all’insegna del talk show tra presentazioni, cortometraggi, esiti dei concorsi Smiting e ospiti.
  • Venerdì 15 e Sabato 16 aprile, ore 21, Cinema Teatro Tiberio, via S. Giuliano 16 verrà proiettato “The Gag is on the Table” _ prima visione _2 repliche, scritto e diretto da Alessandro Ciacci.
  • Infine Domenica 17 aprile dalle ore 19 al Teatro Ermete Novelli in via Cappellini 3 si terrà il tanto atteso Concerto “David-Bowie Strasse – Andrea Chimenti interpreta David Bowie”. Grazie alla voce di Chimenti e alla sua chitarra acustica riproporrà le canzoni di David Bowie in chiave originale, mixate anche a Debussy e Beethoven abbattendo così le linee della convenzionalità.