OSFIN al Corallo: la narrazione e il ricevimento

OSFIN: i futuri tecnici dei servizi turistici in visita all’hotel Corallo

L’OSFIN è un ente di formazione che ha sede a Rimini e che prevede un corso  legato al turismo e, principalmente, di plasmare tecnici dei servizi ricettivi.

Il Tecnico dei servizi turistico-ricettivi è in grado di pianificare, programmare e coordinare le attività dei servizi di alloggio e ricevimento gestendo i relativi flussi informativi .

Ebbene, Fabio, titolare dell’Hotel Corallo, è stato contattato dai professori del corso per raccontare ai ragazzi la nostra filosofia di comunicazione e di impostazione alimentare, a detta dei professori “di sicuro interesse per gli allievi del corso”.

Fabio chiede ai ragazzi dell’OSFIN: siete sicuri di essere nel posto giusto?

Fabio chiede ai ragazzi, accompagnati dalla professoressa Fabbri, i motivi per cui si è dimostrato interesse per l’hotel, e gli vengono indicate due ragioni principali: uno è legato alla nostra voglia di narrare storie.

La voglia di narrare il territorio

“Da un paio di anni, ma forse anche prima, ho cercato di lavorare raccontando storie: la magia dei castelli che abbiamo intorno alle valli dei nostri fiumi (Marecchia, Conca), la natura da cui siamo circondati, fino alle esperienze legate al pescatore che esce in barca o facendo provare ai nostri ospiti l’antica tradizione della pesca con la “tratta”. Il turismo, quello vero, è quello che “sente” le origini e i racconti che fanno parte del nostro passato e del nostro futuro!“.

La Celiachia; da problema a opportunità

Anche il “senza glutine”, per cui ci distinguiamo nel panorama della ristorazione alberghiera, è stato motivo di interesse da parte dell’OSFIN.

La scelta di lavorare con la clientela celiaca e di offrire loro un’esperienza gastronomica di qualità fatta di cose buone senza glutine è arrivata perché è una tematica “di famiglia”. Io sono celiaco!

Tuttavia non è solo questo: la voglia di mangiare bene si è evoluta e la sensibilità verso il rispetto dell’organismo è diventata fondamentale. Tutto ciò senza rinunciare al gusto e alla nostra meravigliosa tradizione romagnola.

Il piatto del contadino

Il mangiare bene e la valorizzazione del territorio, anche a tavola, vanno di pari passo. Ad esempio sarà presto pronto un piatto, ogni giorno diverso e ogni giorno presente sul menù, creato esclusivamente con materie prime provenienti dai contadini locali. Le etichette sono belle ma non raccontano storie, i prodotti della nostra terra sì.

“Durante la visita – racconta Fabio – un ragazza non smetteva di ridere, e, piuttosto che arrabbiarmi, le ho detto che ha un sorriso che spacca! E che l‘atteggiamento sorridente è fondamentale per chi lavora in una struttura ricettiva“.

Fabio ha anche notato che c’è una sottile vena di disagio e pessimismo che rende diffidenti i ragazzi verso il mondo del lavoro: alcuni di loro si sentono sfruttati e non valorizzati.

“In questo momento non contate i soldi, ma il numero di esperienze, positive e negative, che collezionerete per costruire la vostra personale storia professionale – dice Fabio -. Personalmente io ho imparato più dalle esperienze negative e anche da quello che non si poteva fare. Cercate di imparare il più possibile, osservate, capite cosa funziona e cosa no. A volte uno spiraglio stretto, con la buona volontà, l’entusiasmo e l’impegno, diventa un portone luminoso“.

Grazie ai ragazzi dell’ OSFIN e ai loro insegnanti!