Biennale del disegno 2018: i nostri suggerimenti

biennale del disegno 2018

Cari amici! Innanzitutto bentornati sul blog dell’ hotel Corallo Rimini!

Sapete che in questo momento la nostra città è invasa dall’arte e dalla cultura? Sapete che l’unica “biennale” d’arte dedicata al disegno al mondo vive qui a Rimini?

Ora vi raccontiamo meglio: la Biennale del Disegno 2018 è stata inaugurata questo  28 aprile, alle ore 18, al teatro degli Atti. Si tratta di un evento culturale che coinvolge le location più belle e interessanti della città.

A Castel Sismondo, al cinema Fulgor, al FAR  in piazza Cavour, al Museo della Città e in tante altre location (in totale trentatrè mostre) sono esposte fino al 15 luglio più di duemila opere: disegni che sono stati raccolti e organizzati in percorsi culturali seguendo un fil rouge davvero interessante: “desiderio e passione“.

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Biennale del disegno 2018: cosa vedere secondo noi

Gli itinerari artistici di questa biennale, giunta alla terza edizione, meritano tutti una visita. Tuttavia abbiamo pensato di agevolare l’organizzazione della vostra permanenza a Rimini indicando una sorta di “TOP Three” di eventi da vedere prima degli altri.

Ricordiamo che oltre al circuito ufficiale di mostre, sono tantissime alche le esposizioni organizzate da privati. Il circuito è chiamato OPEN e potete visitarlo al link apposito.

 

1: Pablo Picasso “Le Celestine”, presso Castel Sismondo

“La Celestine è una suite di 66 incisioni – acqueforti, acquetinte e puntesecche – eseguite da Picasso nel 1968 per illustrare la tragedia satirica attribuita a Fernando de Rojas, La Celestine, prima opera drammatica spagnola pubblicata a Burgos nel 1499. L’opera narra la storia tragicomica di Celestina, simbolo fatale ed ironico del femminino”. 

2: “Guercino e il caso del suo falsario, delineavit”, Museo della Città

“Un disegnatore di fine Settecento dotato di notevoli qualità tecniche e di una capacità imitativa straordinaria dedicò una parte della sua vita all’imitazione dello stile del Guercino, un famoso artista vissuto più di un secolo prima. Per oltre centocinquant’anni i suoi disegni a penna furono considerati opere autografe, mentre con il passare del tempo la vicenda, facendosi sempre più remota, stendeva un inesorabile velo di oblio sul suo nome. L’inganno venne scoperto solamente nel 1931 da Edith Hoffman, una studiosa ungherese la quale intuì che tra i disegni della collezione del principe Esterhàzy un gruppo di paesaggi attribuiti a Guercino erano in realtà copiati dalle incisioni di Jean Pesne tratte da originali di Giovan Francesco Barbieri nel 1678. La Hoffmann definì per la prima volta l’autore di questi fogli “Fälscher”, ovvero “Falsario”.”

3: “Gli avvisi di Tonino Guerra”, Casa del Cinema Fulgor, grafica di Michele Provinciali, edizioni Maggioli

Qui sono racchiusi i pensieri sociali e politici di un poeta che ci ha ispirato in ogni angolo dell’hotel e in ogni “senso” della nostra ospitalità.

Una sequenza di manifesti che stillano buon senso e tanta voglia di vivere il mondo sotto un’altra luce. Una propaganda politica dal sapore diverso, che ha lasciato traccia indelebile nella storia della comunicazione degli ultimi anni.

Vi lasciamo solo un piccolo estratto, dal manifesto con l’avviso n. 13. Leggete e riflettete su tutti gli altri durante questa splendida Biennale del Disegno 2018.

 

Amici della Valmarecchia, svegliatevi!

Per un pugno di lupini dati alle braccia disoccupate stanno cancellando le montagne e tritano le ossa del nostro magnifico fiume.

Le autorità respirano soltanto l’aria dei piccoli giorni che stanno vivendo e non sanno che chi comanda deve già respirare l’aria dei figli dei nostri figli, perché è a loro che dobbiamo consegnare questa valle ancora intatta e piena di quell’incanto che aveva quando ce l’hanno lasciata i nostri padri.

Chiedeteci informazioni riguardo le modalità per visitare la Biennale del Disegno 2018.

Saremo felici di guidarvi in un percorso unico culturale che dà luce e forza alla nostra Rimini.