Vinicio Capossella al Teatro Galli

Vinicio Capossella hotel corallo rimini

Buongiorno e bentornati sul Blog dell’Hotel Corallo Rimini.

Oggi vi teniamo compagnia raccontandovi uno dei prossimi eventi che si terranno presso il Teatro Galli di Rimini.

Domenica 6 ottobre alle ore 21:00 Vinicio Capossella darà il via al suo tour teatrale conseguente alla pubblicazione dell’ultimo progetto discografico “Ballate per uomini e bestie”.

“Ballate per uomini e bestie”, uscito venerdì 17 maggio per la La Cùpa/Warner Music, è l’undicesimo lavoro in studio di Vinicio Capossella.

Questo disco è stato anticipato dal brano ” Il Povero Cristo” accompagnato da un videoclip scritto da Vinicio Capossela e Miriam Rizzo per la regia di Daniele Ciprì che firma anche la fotografia.

Capossella lo descrive come:

 “Un cantico per tutte le creature, per la molteplicità, per la frattura tra le specie e tra uomo e natura”

Il video è stato girato a Riace e gli interpreti sono Enrique Iatzoqui, il celebre Gesù de “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, Marcello Fonte, palma d’oro a Cannes nel 2018 per Dogman e Rossella Brescia.

In quest’opera Vinicio Capossella da vanto della sua grande forza espressiva rappresentando le pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura.

L’artista interpreta questo momento storico come un nuovo medioevo colmo di sfiducia nella cultura e nel sapere, il tutto ampliato da un forte uno smarrimento del senso del sacro.
Evoca quindi un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, creature magiche, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi.

Il racconto e il canto divengono strumento per tentare un riavvicinamento al sacro e alle bestie, indispensabile punto di accesso al mistero della natura, anche umana.
La forma scelta da Capossela per questa sua nuova impresa artistica è quella della ballata, come occasione di pratica metrica e di svincolamento dalla sintesi.
La ballata prende il caos delle parole in libertà, l’esperienza liquida del divenire, le riduce a storia e le compone nel fluire di strofe.

Tra i quattordici brani che compongono l’album non mancano poi canzoni ispirate alla grande letteratura, da testi medievali alle opere di poeti amati come Oscar Wilde e John Keats.

Un vero e proprio salto nel passato reinterpretato in chiave moderna.