Pietrarubbia: un gioiello della Val Marecchia

Buongiorno amici! Oggi sul nostro blog facciamo un giro tra le meravigliose località del nostro Entroterra, e parliamo di Pietrarubbia. Si tratta di un borgo di origine Medievale (metà 1.200 d.C.), incastonato nella Valmarecchia e considerato da sempre la “sentinella” del Montefeltro.

Anche questo borgo ha assistito, vivendolo in prima persona, alle diatribe sanguinose che hanno coinvolto le due casate rivali per eccellenza del nostro territorio: i Malatesta di Rimini e i conti di Urbino. Alcune leggende attribuiscono il nome (petra rubea, pietra rossa) al sangue colato durante rovinose battaglie. Ma la ragione principale è geomorfica: il borgo nasce su una roccia rossastra.

Arnaldo Pomodoro dà una nuova vita a Pietrarubbia

Dopo le battaglie rinascimentali tra le due casate locali, Pietrarubbia passa allo stato pontificio e poi al Regno D’Italia, dapprima dalla tutela di Carpegna, poi sotto quella del comune di Macerata Feltria. L’indipendenza come comune autonomo arriva solo nel 1947. Un lento e graduale declino (inevitabile visto il territorio aspro e la viabilità difficile intorno a Pietrarubbia) viene in qualche modo interrotto negli anni 90 dallo scultore Arnaldo Pomodoro, che compra alcuni locali di Pietrarubbia e crea nel borgo il TAM (Trattamento Artistico Metalli). Da quel momento Pietrarubbia diventa un museo a cielo aperto. La chiesetta romanica di San Silvestro viene dotata di due opere del famoso scultore che ha origini legate al territorio pesarese (Orciano di Pesaro): la pala d’altare e l’altare stesso.

Visitare il borgo e il TAM

Il TAM è una scuola di alta formazione nella lavorazione dei metalli, rivolta ai giovani artisti. Nel 2007 la regione Marchè l’ha riconosciuto come Polo Formativo d’Eccellenza della Regione. Le opere degli studenti vengono esposte fuori e dentro il Palazzo Gentilizio e Arnaldo Pomodoro ha lasciato in eredità a Pietrarubbia una collezione di opere pregiate, oltre già citate opere della chiesetta romanica di San Silvestro.

Un vero museo a cielo aperto, ricco di storia, arte e bellezza del passato e del futuro.

Consigliamo di visitare Pietrarubbia, di farsi avvolgere dal silenzio del luogo e di apprezzare quella “Rimini” e dintorni che tanto amiamo, che trasuda arte e poesia!