Pennabilli: l’escursione del tuo Capodanno

Pennabilli, un borgo immerso nella bellezza

Sapete che il 2 gennaio 2016, nel pomeriggio, chi avrà la fortuna di essere con noi per la splendida festa di Capodanno  che stiamo (fin da ora) già organizzando, visiterà la splendida Pennabilli, nel nostro entroterra?

Le parole del nostro cantastorie e vostra guida, Cristian, potranno darvi un’idea di ciò che esprima il meraviglioso borgo di Tonino Guerra!

Cristian ci racconta:
“Il borgo di Pennabilli è importante per essere stato la culla della dinastia Malatestiana (di cui conserva ancora qualche importante vestigia) ma oggi è un luogo del cuore che allontana ricordi di lotte e battaglie e si fa voler bene grazie alla sua bellezza ed a quella dei luoghi che la circondano.
In paese tanti angoli (orti, giardini, chiesette, fontane, meridiane …) ideati e creati dal grande poeta Tonino Guerra che, non a caso, aveva deciso di vivere a Pennabilli fin dal 1989 e, catturato dalla sua magia, non ha potuto sottrarsi dal creare luoghi di rara poesia e semplicità.

Vedremo entrambi i rilievi rocciosi attorno e sui quali si è formato il paese: il primo è quello di Billi con il convento delle monache Agostiniane, il secondo quello di Penna con i resti della rocca malatestiana e tanti elementi che ci danno l’impressione di essere in Tibet (ruote e bandiere di preghiera, un chorten) ….

Il fatto è che da queste parti il Dalai Lama si è recato per ben due volte: nel 1996 e nel 2005. Il motivo è che un frate cappuccino nato in questo paese, Orazio Olivieri della Penna, nel diciottesimo secolo ha vissuto per anni in Tibet tanto da essere denominato “Lama testa bianca”.

E poi la piazza principale del paese, piazza Vittorio Emanuele con il Palazzo della Ragione e le logge del mercato! La sua fontana è simbolo di unione tra i due antichi abitati, Penna e Billi.

ùArriveremo a Porta Carboni ammirando prima alcune meridiane poste sui muri di case e palazzi ed anche tante foto della abbondante nevicata del 2012 ci accompagneranno lungo la strada.
Vedremo il santuario della Madonna delle Grazie con opere e dipinti di grande valore artistico e devozionale.

Passeremo poi per porta malatesta e scopriremo una loggetta rinascimentale con una stupenda riproduzione dell’affresco di Piero della Francesca “La Madonna del parto” (l’originale è a Monterchi in provincia di Arezzo).

Ma il clou della passeggiata, a mio parere, saranno i luoghi ideati (anzi direi sognati) da Tonino Guerra, il grande poeta, sceneggiatore, originario di S.Arcangelo di Romagna che nel 1989 aveva deciso di trasferirsi in questo magico borgo.
I luoghi dell’anima: l’orto dei frutti dimenticati, la strada delle meridiane, il rifugio delle madonne abbandonate, l’angelo coi baffi, il santuario dei pensieri, la casa dei mandorli sono angoli in cui è veramente possibile rientrare in contatto con la parte più profonda di se stessi a patto di lasciare a casa la fretta e l’ansia di tutti i giorni.

In compagnia delle parole e delle poesie del grande Tonino.

Ad ogni modo tutte le stradine, le salite e le discese che percorreremo, potranno sorprenderci con viste davvero inconsuete …”