Grotte di Onferno e Riserva Naturale

grotte di onferno hotel corallo rimini

I gioielli della Valconca a due passi da Rimini: Grotte di Onferno e Riserva Naturale

Riviera Romagnola’ non significa solo mare, spiagge e divertimento.
Se ci spostiamo appena dal trambusto della costa e ci addentriamo di pochi chilometri nella suggestivaValconca, scopriamo luoghi incantevoli e inaspettati.
Tra questi, le Grotte di Onferno e l’omonima Riserva Naturale, istituita nel 1991 proprio per tutelare la bellezza e la particolarità delle Grotte.

Ma qual è la storia di Onferno?

La singolare denominazione delle grotte evocava la loro peculiarità, ossia un “infernale” susseguirsi di sentieri, canyon sotterranei e strettoie che si sviluppano nelle viscere dell’affioramento gessoso della Valconca.

D’altra parte, per diversi secoli il fenomeno delle fumate di vapore fuoriuscenti dalle rocce è stato interpretato proprio come il “segno” di un misterioso “ingresso negli inferi”.
Questo accadde sino a quando, nel 1916, lo speleologo bolognese Quarina dimostrò attraverso la prima esplorazione completa che si trattava semplicemente di un fenomeno naturale dovuto alla differenza termica tra l’interno e l’esterno della grotta.

Perché visitare le Grotte di Onferno

Anzitutto perché, tra le grotte di gesso, Onferno è considerata una meta irrinunciabile.
La sua visita, della durata di circa 90 minuti, prevede la discesa lungo un primo sentiero che, da un’altitudine di circa 300 metri, scende nel bosco fino 196 metri.
Tra le altre cose di ammirare, ai lati del canale principale creato dall’acqua, non mancano scintillanti cristalli di gesso, soffitti e pareti levigati e cesellati dallo scorrere antico del torrente e numerose concrezioni di calcare.

Sviluppate su circa 400 metri (con dislivello di 64 metri), al loro interno si incontrano stanze di diversa grandezza, alcune molto ampie, altre più piccole.
Quella più famosa è la Sala Quirina, detta anche Sala dei Mammelloni per via di grosse protuberanze coniche di gesso che sporgono dal soffitto (tra le più grandi d’Europa).

Altro motivo per visitare le Grotte di Onferno è legato alla presenza all’interno della Riserva Naturale della Pieve di Santa Colomba.
E’ un’antica e suggestiva chiesetta oggi restaurata e trasformata in museo naturalistico impostato con la logica del gioco, dell’interattività e della multimedialità, vero e proprio paradiso per i bambini.

Se ancora non vi basta, potete almeno decidere di far visita agli oltre seimila pipistrelli che popolano i diversi ambienti sotterranei.
Per i più coraggiosi, la Riserva organizza addirittura escursioni estive notturne per meglio ammirare i vispi e svolazzanti inquilini delle grotte!

Noi vi aspettiamo all’Hotel Corallo Rimini con i numerosi servizi dedicati ai nostri ospiti.