In cerca di escursioni da Rimini?

Alcune proposte per voi che volete conoscere l’entroterra romagnolo.

La città di Rimini con la sua storia e il suo centro storico ricco di opere culturali e artistiche ha tanto da offrire. Noi infatti abbiamo già parlato di cosa c’è da vedere a Rimini e dei luoghi della Rimini romana.

Tuttavia per qualcuno di voi potrebbe non essere sufficiente, così abbiamo pensato di suggerirvi dove andare se volete uscire da Rimini per scoprire cosa c’è nei dintorni.

Santarcangelo di Romagna

A pochi chilometri dalla città di Rimini, adagiata tra i fiumi Uso e Marecchia, incontrerete Santarcangelo di Romagna. Sarete ben felici di essere arrivati fin qui perché un mistero si cela nel passato di questo borgo. Santarcangelo custodisce le grotte ipogee, delle quali ancora non si conosce il motivo per cui siano state costruite.

Se vi fermerete davanti alla vetrina di un’agenzia immobiliare sarà curioso leggere sugli annunci “con grotta”. Infatti molte delle case del centro storico hanno al di sotto una grotta, che un tempo serviva a conservare formaggio di fossa e sangiovese.

In passato un altro utilizzo è stato fatto delle grotte: erano dei rifugi contro i bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Per visitare le grotte con la guida è necessario rivolgersi allo IAT.

Verucchio

Riprendendo la strada e scendendo verso sud vi troverete a Verucchio, uno dei tanti borghi di cui l’entroterra romagnolo è costellato.

Punto di partenza è piazza Malatesta, la piazza principale, dove vi si affaccia il Comune. Da qui vi inerpicherete su per la scalinata di fianco al palazzo comunale e poi su per la salita per raggiungere uno dei punti più spettacolari del borgo e di tutta la Valmarecchia. Se vi piace la fotografia, non lasciate la fotocamera a casa!

In cima al colle si erge la rocca malatestiana, una delle più grandi e meglio conservate dell’epoca, dove ad ogni angolo si respira un glorioso passato. All’interno della rocca un maestoso albero genealogico vi farà stare col naso all’insù.

Tornando nuovamente in piazza Malatesta lasciatevi tentare dai negozietti che vi si affacciano, i quali offrono conserve e tanti altri prodotti realizzati artigianalmente con ingredienti locali.

San Leo

L’ultima tappa di questo nostro viaggio ci porta in uno dei nuovi comuni riminesi. Anche questo borgo è legato al nome di una famiglia molto influente, i Montefeltro.

L’attrattiva principale è la rocca che si ricorda per la sua posizione su uno sperone roccioso. Un tempo tale collocazione la rendeva inespugnabile. Oggi si accede percorrendo una strada scavata nella roccia.

San Leo fu capoluogo della Contea di Montefeltro e Capitale d’Italia tra il 962 e il 964; ospitò Dante e San Francesco di Assisi; fu la prigione del Conte di Cagliostro e di Felice Orsini.

Accanto alla rocca si erge la Pieve romanica, la cui importanza è data dal fatto che rappresenta la 1° testimonianza della cristianizzazione del territorio messa in atto da San Leone.

Il nostro viaggio termina qui. Chissà dove vi porteremo la prossima volta… continuate a seguirci!