Musas Santarcangelo: tra archeologia e contemporaneità

Polittico Musas Jacobello da Bonomo

Cari amici dell’hotel Corallo Rimini, oggi parliamo di cultura con la “C” maiuscola. Nel nostro blog compaiono tanti buoni motivi per conoscere Rimini da punti di vista diversi e sfaccettati. Oggi inauguriamo un appuntamento che ricorre: i musei più belli e interessanti sparsi nel nostro magico entroterra.

Il Musas a Santarcangelo: lo specchio culturale di Santarcangelo

Oggi parliamo di una perla preziosa culturale della nostra zona: il Museo Storico Archeologico di Santarcangelo di Romagna (MUSAS). È nato nel 2005 e ha sede nel Palazzo Cenci, edificio storico (sec. XVII – XVIII) che ha visto crescere e evolvere Santarcangelo e la sua comunità da vicino, nel cuore del paese.

Pier Giorgio Pasini e Maria Luisa Stoppioni hanno curato e ordinato il patrimonio scientifico e artistico contenuto all’interno.

Il materiale è diviso in svariate sezioni ed ha uno sviluppo diacronico. Seguendo l’itinerario interno, si ripercorrono le tappe storiche che Santarcangelo ha vissuto e vive tutt’ora.

Si comincia dai reperti romani che raccontano storie rurali; la sezione medievale, invece, testimonia la comparsa di un insediamento fortificato che rimane per lungo tempo sotto dominazione malatestiana. Degno di nota, il polittico di Jacobello da Bonomo, appartenuto al patrimonio della chiesa di San Francesco, ora scomparsa.

Polittico di Jacobello da Bonomo Madonna in trono col Bambino e Santi ( 1385)

Polittico di Jacobello da Bonomo “Madonna in trono col Bambino e Santi” ( 1385) al Musas Santarcangelo

Quello che ci piace però raccontare del Musas Santarcangelo è la sua vivace identità contemporanea, tanto da ospitare street artist di fama internazionale che lasciano, al suo interno, tracce artistiche permanenti ricche di fascino.

Eron e “Don’t Cry”, opera permanente per Musas Santarcangelo creata in occasione di “Unearth. Portare alla luce”

Da settembre 2017 al 7 ottobre 2018, il Musas Santarcangelo ha ospitato un’esibizione di Eron e Ardeco (artisti contemporanei di fama internazionale) chiamata “UNHEART. Portare alla luce”.

Questa mostra ha arricchito il Musas Santarcangelo di opere permanenti di grande spessore emotivo e di grande impatto emozionale. Una è sicuramente “Don’t Cry” di Eron.

Sulla scia del suo proposito artistico, che vede “animare” le pareti degli edifici (la serie “Soul of the wall”), Eron dà volto e voce ad una mamma che riceve una lettera disarmante: quella di suo figlio, riminese, che verrà ucciso dai fascisti nel 1944. Adelio, firmatosi Lino, chiede a sua madre di non piangere, e di essere forte.

La lettera è fisicamente lì, appesa alle pareti del Musas, e Eron trasporta le parole in una visione, purtroppo estremamente reale.

Eron Don'tCry Musas

LETTERA ALL’INTERNO DELL’OPERA
Adelio Pagliarani
Nato a Rimini il 29 aprile 1925
Ucciso barbaramente dai nazi-fascisti il 16 agosto 1944
Le ultime volontà del Martire.
Rimini, 16 agosto 1944

Per visitare il Musas e vedere l’opera di Eron e, naturalmente, quelle del museo consultate QUI gli orari d’apertura.

E ricordate: i nostri appuntamenti culturali sono “da favola”! Questo è quello che vi aspetta durante il soggiorno di Halloween:

  • Visita tra i vicoli di Sant’Agata Feltria: il paese delle favole! Il 3 novembre verrete catapultati nella favola della città musa ispiratrice di Tonino Guerra, tra tante favole per grandi e piccini raccontate durante le visite al museo di arti rurali, la chiesa di San Girolamo, la rocca e il teatro Mariani.

Leggete tutto sulla nostra splendida offerta e assicuratevi un posto in prima fila per vivere con noi un meraviglioso e “spaventoso” Halloween!