La fontana dei quattro cavalli: monumenti all’ aperto – parte terza

fontana dei quattro cavalli

Cari amici, in attesa di potervi raccontare più informazioni su quello che stiamo preparando per la primavera e l’estate, ecco un altro capitolo della scoperta dei monumenti all’aperto di Rimini. Oggi vi sveliamo curiosità sulla fontana dei quattro cavalli.

Dopo aver parlato della macchina fotografica gigante e della sposa del marinaio,  oggi vi parliamo della fontana dei quattro cavalli.

Questa bellissima attrazione si trova proprio davanti al Grand Hotel, nella zona dove più si respira l’aura felliniana che Rimini mantiene viva con impegno e dedizione. Non a caso quest’area verde, perfetta per passeggiate dal tono “onirico”, si chiama ora Parco Federico Fellini (prima era il parco dell’Indipendenza).

Si tratta di una fontana alla quale siamo tutti molto affezionati, perché creata da uno scultore riminese nel lontano 1928, su disegno di un’altro importante architetto, anch’egli riminese. Filogenio Fabbri è infatti il cementista che ha dato vita alla fontana. Il disegno originale, però, è dell’architetto Gaspare Rastelli, che per Rimini aveva ricevuto altre importanti commissioni, come la progettazione della sala Ressi del Teatro Galli.

In via Tripoli la bozza per la creazione della fontana dei quattro cavalli

Un capolavoro di genio locale che coinvolge due riminesi: la fontana però potrebbe chiamarsi anche “dei cinque cavalli”. Alcuni curiosi e studiosi si sono infatti chiesti che origine abbia la testa di cavallo in tutto simile a quelle della fontana che si trova tutt’ora in via Tripoli.

In una placca di bronzo  che è stata posta sul piedistallo della statua è spiegata la sua origine. Se capitate da quelle parti, si trova presso l’area Benzi in fondo a viale Tripoli: la magnifica testa di cavallo è ancora visibile nel pieno della sua bellezza.

 

fontana dei quattro cavalli rimini

Immagine da Riminiduepuntozero.it

Le vicissitudini storiche di questo splendido monumento

Dopo il bombardamento della seconda guerra mondiale, la fontana rimane fortunatamente illesa. Tuttavia viene spostata e la vasca grande della parte inferiore distrutta.
Tre dei quattro cavalli furono alloggiati presso il parco Marecchia, fino a che si decise per una virtuosa ricollocazione nel 1983.

Nel 1987, viene effettuato un attento restauro a opera di Ugo Stentorei, ricordato anche in una lapide commemorativa.  Altro intervento restaurativo da segnalare è quello del 2009: a capo dello staff il professor Enrico Ravegnani.

Insomma, un incanto da ammirare e da proteggere. La fontana è il cuore della Rimini che più affascina il mondo intero.

A presto per un’altra “storia” da raccontare sui monumenti all’aperto che rendono unica la bellezza e il fascino della nostra  Rimini.