Il bustrengo: dagli avanzi della dispensa alla delizia romagnola

bustrengo

Cari amici, continuiamo a dedicare spazio alle delizie che fanno del nostro entroterra un terreno davvero goloso. Oggi parliamo del bustrengo, un dolce romagnolo dalla storia antichissima.

Il bustrengo è un dolce tipico della bassa Romagna dal nome straniero

Innanzitutto cerchiamo di localizzare il nostro amato bustrengo: è proprio il dolce della nostra zona! Si mangia da Cesena in giù ed è diffuso anche nelle prime città del nord delle Marche.

L’origine è controversa e si perde nella storia, ma sembra sia una tradizione gallica o barbarica portata dagli invasori del grande Nord. A testimoniarlo il fatto che, etimologicamente, il suo nome ricordi nei suoni la lingua degli invasori. Ma c’è un’altra teoria: si dice anche che il nome sia collegato a quello delle teglie che venivano usate per cucinarlo. Quelle basse e piatte, chiamate “ruole”, erano fatte di rame e garantivano una perfetta cottura al dolce.

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Crediti immagine: romagnaatavola.it

Il bustrengo è uno svuota dispensa!

Come la nostra terra e le nostre tradizioni insegnano, niente in cucina va sprecato. Soprattutto nelle usanze  contadine. La nostra è una zona molto legata alla terra e alla ruralità.

Sono tante le ricette che raccolgono e esaltano materie prime di recupero, come i nostri famosi passatelli. Con questo piatto famosissimo della nostra Romanga, il bustrengo ha un ingredientein comune: il pane raffermo.

Pane raffermo, zucchero, uova, farina, mele e frutta secca: ecco gli ingredienti principali di questa delizia semplice e golosa.

Quello che ci piace di più è che può essere personalizzato in base a ciò che è rimasto in dispensa. E inoltre, per farne una versione a basso indice glicemico, si può preparare con farina integrale. Si tratta infatti di un dolce molto sano: con la presenza del pane raffermo e l’eventuale aggiunta dell’uva passa si rende necessaria una modicissima quantità di zucchero.

Dal punto di vista nutrizionale, noci, pinoli e nocciole donano grandi virtù a questo dolce della tradizione contadina.

Al prossimo appuntamento con i nostri tesori gastronomici!