Cinema Fulgor: la Rimini di Fellini riprende vita

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Tra cinema e amarcord, la Rimini di Fellini rivive con il Cinema Fulgor

Non faccio un film per dibattere tesi o sostenere teorie. Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno.
Federico Fellini

L’evocazione onirica è forse la cifra stilistica più evidente del cinema di Fellini, così come la rappresentazione poetica e surreale della sua amata Rimini.
Insostituibile fonte di ispirazione fin dagli esordi, la città romagnola vive nei suoi film più celebri, dalle caricature giovanili di Amarcord e I Vitelloni, alla maturità artistica di 8 ½ e La voce della luna, ma anche nelle interviste, nelle fotografie, nelle sue celebri vignette, nei progetti rimasti chiusi in un cassetto.
Un legame indissolubile quello tra Fellini e Rimini, tanto che visitare Rimini equivale un po’ a “visitare” Fellini: un viaggio fisico e simbolico nei luoghi felliniani per eccellenza, a cominciare dalla sala del Cinema Fulgor in cui tutto ebbe inizio.
E’ qui che Fellini all’età di 4 anni assistette alla sua prima (folgorante) proiezione cinematografica.
Un colpo di fulmine che portò il giovane Federico sulla strada di un cinema disincantato e goliardico, quanto più vicino possibile al mondo onirico e alla parte irrazionale e un po’ folle di ciascuno di noi.
Dopo cinque anni di ristrutturazioni, all’inizio del 2018 lo storico cinema di Corso d’Augusto è stato finalmente restituito a Rimini e ai riminesi.
Sotto la direzione artistica e progettuale del premio Oscar Dante Ferretti, l’opera di restauro ha permesso di trasformare il Fulgor stesso in un luogo evocativo, disseminato dei segni distintivi della personalità di Fellini e capace di regalare al pubblico e ai visitatori la magia e le atmosfere sognanti tipiche dei suoi film.
Per la rinascita del cinema Fulgor è stato fondamentale il lavoro svolto dallo Studio Forme di Roma che, in linea con i progetti di Ferretti, ha portato avanti un minuzioso lavoro di ricerca e documentazione per ricreare gli stili, l’atmosfera e le tendenze più in voga negli anni ‘30 e ’40, senza dimenticare le suggestioni hollywoodiane a cui Fellini non di rado si è ispirato per ricostruire le atmosfere dei suoi film.
Rappresentative in questo senso sono il foyer e le due sale cinematografiche “Giulietta” e “Federico”, situate al piano terra della palazzina Liberty che ospita il cinema al civico 162, liberamente ispirate allo stile “monumentale” della Hollywood anni ’30.
Restituito in tutta la sua forza espressiva, nel rispetto delle armonie architettoniche dell’epoca, il cinema Fulgor rappresenta oggi, come allora, un contenitore di sogni e di immagini senza tempo.
Un luogo di memoria e amarcord in cui da un momento all’altro potremmo scorgere nuovamente quel bimbo di 4 anni che, seduto in fondo alla sala cinematografica, si lasciava incantare dalle immagini di Maciste all’inferno proiettate sul grande schermo e scopriva così un amore che non lo avrebbe mai più abbandonato.