Albana di Romagna: la leggenda di Bertinoro

albana di romagna

Cari amici dell’hotel Corallo Rimini, oggi vi raccontiamo una storia senza pari. Una vicenda che prende forma nella bellezza dell’età imperiale romana e dà un nome ad una delle località più famose della Romagna. Tutto orbita intorno alla magnificenza di un vitigno autoctono: l’Albana di Romagna!

Il nome Albana deriva dal latino

L’Albana di Romagna è un vitigno che viene coltivato nelle province di Forlì e Cesena, Bologna e Ravenna. Si tratta di un vino che vanta origini antiche e il suo nome deriva dall’aggettivo “albus”, ovvero bianco.

Si tratta di uno dei primi bianchi italiani che ha ricevuto le prime denominazioni D.O.C.G. (denominazione di origine controllata e garantita), nel 1987, ma vanta dal 1967 la vecchia Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.).

Nell’entroterra romagnolo  questa uva bianca dalle sfumature d’oro viene importata dai romani, e trova il terreno perfetto per sprigionare le sue interessanti qualità organolettiche. Le nostre colline forniscono quell’equilibrio di sali minerali che solo un terreno argilloso, sabbioso e calcareo sanno produrre.

La leggenda di Bertinoro e Galla Placidia legata all’Albana di Romagna

Il comune di Bertinoro e l’Albana di Romagna hanno una leggenda in comune, legata alla toponomastica. Sì, perché anticamente questa località si chiamava “Monte dell’Uccellaccio”.

Si narra che Galla Placidia, figlia di Flavio Teodosio Augusto, ultimo imperatore a regnare su un impero romano unito, abbia raggiunto Monte dell’Uccellaccio per sfuggire all’epidemia di malaria che stava facendo soffrire Ravenna e circondario. Intorno al 430 d.C. fu accolta da persone che già da allora dimostrarono la vocazione dell’ospitalità romagnola.

La popolazione locale le offrì del vino bianco, l’Albana appunto, in un brocca. Il vino le piacque talmente tanto che si dice esclamò: “Degno tu sei di berti in oro!”.

E da qui il paese cambiò il nome, grazie al suggerimento della figlia dell’imperatore.

albana di romagnaL’Albana è il bianco simbolo della Romagna

A Bertinoro si concentrano le zone dove viene coltivato il vitigno autoctono, ma nel tempo questa uva bianca dai riflessi dorati ha strutturato in maniera più elaborata e complessa il suo processo di vinificazione.

Si hanno infatti versioni pregiate e di qualità secche, dolci o passite. Secondo i migliori critici enogastronomici, si tratta di un vino destinato a farsi conoscere aldilà dei confini della regione, predisposto a invecchiare bene.

Venite a trovarci! Potremo bere insieme un bicchiere di Albana mentre ceniamo o brindare con la versione passita accanto ad un dessert.